Percorso del Viaggio in bici - Estate 2013

dove sta pedalando Ciclomurgia??

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domenica 5 agosto 2012

Riassunto delle puntate precedenti (3/4 giorno)

Dopo aver lasciato Longarone ci dirigiamo verso Cortina d'Ampezzo, la prima parte della strada é stata pedalabilissima, soprattutto perchè chiusa al traffico veicolare, insomma ci possiamo passare solamente noi in bici.Sotto Pieve di Cadore ecco i primi tre chilometri di salita veramente APPESA, qui la chiamano La Cavalera e noi con super Piripicchio ce la caviamo egregiamente. Arrivati a pieve, la città del Tiziano, il famoso pittore, visitiamo la cattedrale dov'é all'interno sono custoditi alcuni dei suoi quadri, dato un' occhiata da fuori alla sua casa e ci siamo diretti verso la ciclabile, una stupenda via per le due ruote completamente asfaltata che porta fino a cortina d'ampezzo e poi prosegue su sterrato verso Dobbiaco.Il paesaggio è il seguente: montagne dolomitiche a picco alla nostra destra e alla nostra sinistra, prati sconfinati,ruscelli e sprattuto fontane di acqua fresca ovunque praticamente un miracolo per chi come noi è abituato a pedalare nella sitibonda murgia. Non capiamo perchè le baite sono tutte ultra strafighe ma non c'è mai nessuno affacciato alle finestre piene di fiori,  nei giardini solo inservienti che rasano i prati e macchine di lusso parcheggiate. In serata arriviamo vicinissimi a cortina si sta facendo buio ormai è tardi, vogliamo fermarci, bussiamo alla porta di una di queste villone con prato annesso, pensando "vuoi vedere se ci fanno mettere la tenda proprio qui, che fastidio gli darebbe?", io aspetto fuori mentre mando la bella marinella a chiedere ospitalità, la signora le dice che da queste parti non si possono montare le tende perchè la polizia fa rigidi controlli e salate multe....Insomma una scusa per non dirci mettete la tenda nel mio giardino, Proseguiamo in velocità ormai buio fino a raggiungere un campeggio dal nome dolomite, propretà di alcuni ladri che ci chiedono 27 euro per una tendina minuscola e una notte veloce....e sono anche scorbutici...ma e buio ormai, abbiamo pedalato veramente tanto, siamo cotti e quindi cediamo al ricatto.
La mattina del quarto giorno ci svegliamo un pò tardino, prepariamo tutto per la partenza e mentre stiamo andando via ci si avvicina un signore che attratto da Piripicchio e dalla scritta CICLOMURGIA ci dice " ciao ragazzi voi siete Ciclomurgia? Io e mia moglie siamo iscritti al vostro sito, sono mesi che ci ripromettiamo di venire a pedalare con voi, magari a settembre...." mitico!!!scoprire che anche qui a km di distanza dalla Puglia incontri gente che ti conosce ci emoziona, raccontiamo loro il nostro progetto di viaggio li salutiamo e ripartiamo in direzione Dobbiaco.Per tutta la giornata abbiamo pedalato sulla ciclabile in salita, con gente che ci sfrecciava nel senso opposto godendosi il discesone e noi che pensavamo " vi piace vincere facile..." nella nostra direzione, a condividere il sudore, pochi ciclisti in "tutina della domenica" e bici in carbonio...ma a noi piace l'acciaio!!! A circa 16 km da Dobbiaco  ci fermiamo in una specie di trattoria per ciclisti per farci fare due panini e berci due birre, mentre consumiamo il nostro meritato cibo, chiediamo informazioni sulla strada che ci aspetta ad un montanaro che a due metri da noi, seduto al bancone del bar, drinka una pinta di birra ; questi dopo aver sentito che con il nostro tandem avevamo fatto la Cavallera (come sopra) e che eravamo diretti a Passo Gardena, fa arrivare al nostro tavolo altre due birre e prima di andar via ce ne fa arrivare altre due, salutandoci dicendo:" vi aspetto su al passo!"ahaha!! Brindiamo alla sua salute e a quella degli altri ciclisti presenti e, praticamente ubriachi, saltiamo nuovamente in sella, sono le 17,00, pedaliamo fino alle 20,15, con due ore di pioggia incessante,  arrivati nei pressi della cittadina di Perca, approfittando della tregua della pioggia e poichè è quasi buio,piantiamo la tenda in un boschetto con un fiume che gli scorre in mezzo....sarà una notte di fulmini e tempesta. Di seguito vi postiamo anche le foto del risveglio e dell' asciugatura, oltre alle foto scattate ieri sul percorso...
Oggi ci aspetta il Passo Gardena!!!wow si sale sui 2000.
P.s.: a Cortina ci sono troppi fighetti con la puzza sotto il naso, ci passiamo senza fermarci.


cu cu!

panni stesi 1

panni stesi 2
clicca e leggi bene 1

clicca e leggi bene 2

all mountain

salita??musica per le mie orecchie!


sabato 4 agosto 2012

Diario di Longarone

Finalmente una sosta dopo che le nostre gambe hanno conosciuto solo salita(ma questo sarà argomento del prossimo post)!vi avevamo promesso qualche racconto in più sulla nostra giornata a longarone e qualcosa desideriamo scriverla.longarone ci ha stupiti prima di tutto per l'accoglienza e l'ospitalità che abbiamo trovato,ed anche per la storia che ogni angolo ci racconta. la signora rita,che purtroppo all'ultimo momento non abbiamo potuto incontrare,ci ha offerto un pranzo delizioso all'albergo de Bona. La cucina tipica di montagna ci ha stregati! Con Grazie a silvano non solo abbiamo visitato la chiesa monumentale e il museo del vajont,ma abbiamo scoperto cose che mai avremmo potuto sapere di questa valle. La chiesa monumentale di michelucci é un esempio di architettura in cemento armato molto particolare. Oltre alla forma circolare ha un anfiteatro sul tetto, chiamato la piazza alta di longarone,che avrebbe dovuto unire la comunità in un unico luogo sia per le cerimonie sacre,sia per i momenti culturali... questa idea ci ha affascinati molto,ma ci hanno spiegato che purtroppo questo anfiteatro non viene utilizzato. Il museo e il cimitero delle vittime del vajont sono luoghi intensi,le persone che ti guidano e   raccontano ciò che stai vedendo, lo fanno con grandissimo trasporto, questo perché la maggior parte delle persone hanno tra le vittime del disastro alcuni familiari. Silvano e grazia cu hanno mostrato anche il campanile della chiesa di pirago,chiamato oggi "il dito di dio" perché rimasto in piedi nonostante il crollo di tutta la chiesa durante il disastro del vajont.la nostra giornata non poteva concludersi meglio se non con una cena in baita, nella casera di silvano e grazia.
P.s. di seguito vi anticipiamo le foto del prossimo post....immaginate prima di leggere il racconto...

tutto di legno





galleria per ciclisti

Pausa a Cima Banche

il regalo di uno sconosciuto!





venerdì 3 agosto 2012

Arrivederci Longarone!

A Longarone siamo stati accolti così: http://corrierealpi.gelocal.it/cronaca/2012/08/02/news/una-borraccia-in-nome-di-don-cassol-1.5495421 !!
Il Corriere delle Alpi ci ha dedicato un articoletto in vista del nostro arrivo.
La sorspresa più grande di Longarone non è però di certo stata quella del Corriere delle Alpi, ma delle persone che ci hanno accolto, Grazia e Silvano su tutti, e tutti gli alri che abbiamo incontrato nel corso di questa lunghissima giornata!
Sono tantissime le cose che potremmo raccontare di tutto quello che abbiamo visto e acoltato. Longarone ha una storia di dolore e di rinascita. Il disastro del Vajont ha segnato le vite di tutti gli abitanti di questa valle.
Vorremmo scrivere e condividere le numerose e confuse emozioni provate in questa giornata, ma ora è tempo di ripartire. Ci ripromettiamo di farlo appena possibile!
Intanto postiamo qualche foto, quella dell'incontro con il sindaco del paese e della consegna della borraccia al Presidente del Parco in memeoria di Don Cassol, e quealche scatto della "casera" di Silvano dove abbiamo cenato ieri sera.

Per dovere di cronaca bisogna dire che Grazia e Silvano non abitano a Longarone, bensì a PIRAGO!! pane al pane...


ps. Un carissimo saluto a Rita, che purtroppo non abbiamo potuto incontrare ma che speriamo di poter conoscere nei nostri prossimi viaggi. 

l'arrivo a Longarone

acqua azzurra!!

incontro con le istituzioni


nel museo delle vittime del Vajont


che caminooooooooooo


la casera di Silvano

























giovedì 2 agosto 2012

Regionali che "passione"...

Come ogni partenza che si rispetti:poche ore di sonno e treno preso al volo!
Erano le 5,00 del mattino quando ieri l'oscuritá dava il buongiorno a Piripicchio e conducenti annessi. Dopo 13 ore di viaggio con i regionali (5 cambi), miracolosamente puntuali ,salendo e scendendo il nostro cicloarticolato per rampe e scalinate, giungemmo in quel di Padova.
Nel viaggio su rotaie nn siamo stati soli, abbiamo incontrato un'allegra coppia di pedalatori tedeschi e il feeling è scattato subito, se non  altro perché avevano entrambi lo stesso nostro carrello ( foto).Per loro si é concluso il terzo cicloviaggio in italia: il primo hanno pedalato dalla svizzera al Lago di Garda, il secondo da Garda a Rimini, il terzo, ossia questo, da Rimini a Bari; e siccome nn c'è 3 senza 4  speriamo che l'anno prossimo facciano  Bari- Poggiorsini con annesso giro di tutta l'alta murgia. A padova siamo stati accolti e ospitati da Massimo e Valentina, alcuni degli amici degli anni padovani di Marinella e nn poteva nn scattare la serata revival, nonostante fossimo cottissimi.Oggi é giá il secondo giorno e mentre scrivo siamo sull' ultimo regionale prima dell'inizio della pedalata; tra 2 ore circa scenderemo a Belluno e speriamo che l'aria frizzantina delle dolomiti rinvigorisca i nostri corpi ancora in leggero deficit di sonno.
LONGARONE ci aspetta!....ci aspettano sul serio!!!ahah
P.s. stamattina guardavo quest'immagine del globo dipinta sulla parete (foto) e pensavo tra me e me : "nn mi  basterá una vita per pedalare tutta questa "roba"....







martedì 31 luglio 2012

L'Italia in lungo ed in largo

Il primo agosto parte il ciclo-viaggio in tandem dalle Dolomiti alla Puglia, passando per la Corsica e la Sardegna. Seguite le avventure di Piripicchio sulla nostra Moleskine virtuale, il blog di CicloMurgia!








Ciclo-avventurieri,
dall'inizio dell'anno ogni giorno è stato un giorno utile a fare un passetto in più per sviluppare pratiche a favore della mobilità sostenibile.
Abbiamo colto ogni occasione per allestire ciclofficine mobili per insegnare le piccole riparazioni a chiunque volesse avvicinarsi; abbiamo realizzato il primo bicibus nella città di Trani; abbiamo partecipato a manifestazioni nazionali per il rispetto del ciclista urbano, abbiamo aperto a Trani Il Piede a Terra, una sede associativa con una ciclofficina a disposizione di tutti i soci, ma soprattutto, abbiamo viaggiato tanto!
Quello che per noi è il momento per rilassarci e goderci una vacanza, è in realtà l'ennesima occasione per montare in sella e andare alla scoperta di nuovi, meravigliosi luoghi.

Lo scorso anno siamo andati in Sicilia partendo dal nostro garage, armati di un tandem e di un carrello al seguito. Abbiamo pedalatro attraversando la Puglia, Basilicata, Calabria andando a trovare molti amici, ma soprattutto incontrando tantissime nuove persone che ci hanno consigliato i percorsi più affascinanti, ci hanno ospitato nei loro giardini, ci hanno trovato spazi sicuri dove sostare, ci hanno regalato frutta e acqua per vicnere la grande calura estiva.

Quest'anno ci risiamo! Stiamo preparando tutto per una nuova partenza e ci dirigeremo dall'altro lato dell'Italia per unire mari&monti e poter dire davvero di aver pedalato l'Italia in lungo ed in largo! Il primo agosto, infatti, partiremo alla volta delle Dolomiti Bellunesi che raggiungeremo a bordo di una serie di treni regionali (per noi è davvero importante capire quali siano i servizi e gli ostacoli di un viaggiatore in bicicletta che decide di avventurarsi alla scoperta dell'Italia) per poi cominciare a pedalare!!Scenderemo verso il lago di Garda e proseguiremo in direzione della costa tirrenica per imbarcarci alla scoperta delle coste francesi della Corsica prima e della Sardegna poi.

Pedaleremo per circa 1000 km nel corso del mese di agosto. Abbiamo scelto di partire dalle dolomiti bellunesi perchè desideriamo incontrare la comunità di Longarone, paese che ha dato i natali a Don Cassol, un sacerdote che amava attraversare a piedi la nostra Murgia, e lo faceva ogni anno fino all'estate del 2010, quando ha trovato la morte per mano di un cacciatore di frodo. Il nostro vorrà dunque essere una sorta di simbolico gemellaggio tra la Murgia e i territori delle dolomiti bellunesi.

Il nostro viaggio, come lo scorso anno, sarà quotidianamente documentato dal nostro blog, il quale oltre a riportare foto e testimonianze della nostra avventura, ospiterà una mappa che automaticamente aggionerà la nostra posizione grazie ad un collegamento ad un nostro smart phone.

La nostra avventura è stata sostenuta da Longo, lo "sponsor tecnico" che ha fatto il tagliando al nostro amato Piripicchio; patrocinata dal Parco Nazionale dell'Alta Murgia, per il quale consegneremo al presidente del Parco Nazionale delle Dolomiti Bellunesi un manufatto in memoria di Don Cassol realizzato appositamente dalle Pecore Attive di Altamura (un copri-borraccia con borraccia annessa realizzato in lana cardata della percora Altamurana).


domenica 6 maggio 2012

L'opendesigncity di Berlino

L'opendesigncity (http://www.opendesigncity.de/) al Betahaus (http://betahaus.de/) in Prinzessinenstrasse 19-20 è un posto magico!
E' il luogo dell'ode al riciclo, in ogni oggetto, mobile, sedia, tavolo, lampada non solo si respira l'aria del "fatto a mano", (direi soprattutto dell'olio di gomito!), ma ogni cosa cattura l'attenzione perchè c'è sempre la curiosità di capire quale fosse l'oggetto originario, che grazie a geniali trasformazioni ha ritrovato nuova vita e un nuovo utilizzo!
E' proprio qui che ho partecipato ad un workshop per l'autocostruzione di una bici-carrello, per l'esattezza il modello Long-Andrè! :)
C'è da dire che questi tedeschi anche quando devono fare i frikkettoni sono super precisi, per cui, l'opendesigncity è un luogo attrezzato di qualsiasi strumento per il bricolage, spazi ampissimi, e soprattutto persone splendide! La costruzione del long-andrè si è rivelata complicatissima, calcoli incredibili e precisione certosina... ma da buoni ragazzi tedeschi, tutto il materiale è stato messo a disposizione di tutti su una piattaforma dove insieme al long-andrè, ci sono tutti i progetti per l'autocostruzione di biciclette di ogni tipo!
(ehm in tedesco, naturalmente! :)
Comunque non mi dilungherò in dettagli tecnici ma vi lascerò delle foto che documentano questa bellissima esperienza!
il modello












altre foto in arrivo con la descrizione delle varie fasi (non ho potuto caricare per incompatibilità di caratteri tra me e il mio pc!!)

mercoledì 11 aprile 2012

la VeloBerlin con gli occhi di CicloMurgia

Cari amici,

la VeloBerlin 2012 è stata proprio figa!!
E' vero, non abbiamo trovato la straordinaria ciclo-invenzione che sconvolgerà le nostre vite per sempre, ma tante, tantissime idee originali ed innovative!



Quello che ci è sicuramente piaciuto è stato il fatto di trovare quanto di più tedesco potesse esserci! La maggior parte delle aziende che esponevano erano infatti tedesche e questo ha fatto si che potessimo vedere cose che normalmente non troviamo sul mercato italiano (insomma di certo non dal biciclettaio sotto casa!)
Altra cosa da sottolineare è che in Germania la bicicletta è assolutamente un mezzi di trasporto di persone e beni, oltrechè mezzo per spostamenti quotidiani anche molto lunghi: via libera allora ad ogni tipo di cargo, carrello, traino e chi più ne ha più ne metta. Sulla bici si porta e si trasporta proprio tutto e si sta comodi!
La e-bike è un must per i cargo, mentre i grandi viaggiatori prediligono posizioni più comode, quasi sdraiati...




E poi carrellata di idee: dynamo e cambi nel mozzo di ultima generazione (ammesso che non ti rubino le ruote!!!); portapacchi super minimal per gli amanti della bici essenziale. Vintage e scatto fisso d'obbligo (anche se ho letto proprio due gg fa che la bici a ruota fissa può essere sequestrata in quanto ritenuta pericolosa nel traffico), poi catene, selle e cambi da intenditori.
E non sono mancate bici super lusso come la cannondale, che vi assicuro di aver visto anche alla vecchietta di fronte a me in metropolitana...

Insomma la bici qui non è un hobby, non è un vezzo, è davvero parte integrante della vita metropolitana, e se vi trovate a Berlino, solo dall'alto della vostra sella, potrete finalmente dire "ich bin ein Berliner"